Una storia che si perde nel passato e che si rinnova continuamente
La Fiera di Arsego venne concessa il 23 agosto 1747 con l’autorizzazione del doge Pietro Grimani. Si svolge ogni anno alla terza domenica di ottobre, con prolungamento al dì successivo: il lunedì della Fiera.
Il sito originario dell’antica Fiera era presso la storica villa Mella già Pugnalin Valsecchi, situata in via Signoria. Fino al XVIII secolo, la villa e i terreni erano di proprietà della nobile famiglia veneziana dei Soranzo, i quali erano fra i primi possidenti delle terre lungo il fiume Piovego. Nel Settecento, i due fratelli Zuanne e Bertucci Soranzo decisero di puntare sul commercio e sullo scambio di prodotti agricoli. Decisero quindi di istituire una “Fiera, da tenersi annualmente nella loro villa di Arsego, sotto la podesteria di Camposampiero”.
I Soranzo, con l’istituzione della Fiera, diedero il via ad una svolta della nostra economia agricola, non più chiusa, ma aperta ai mercati del bestiame, ai prodotti e agli attrezzi agricoli, tanto da creare le premesse dell’azienda agro-industriale Pugnalin Valsecchi che si sviluppò da quella realtà e che fu la prima organizzazione artigiano-industriale nel comune di San Giorgio delle Pertiche. Ai Soranzo subentrò la famiglia Pugnalin Valsecchi e successivamente la famiglia Carnaroli. A questa famiglia va il merito di aver lasciato segni ancora oggi visibili in Arsego, dal loro amore per la cultura all’ l’impegno sociale, con l’istituzione del Teatro, uno dei primi della zona.
Oggi, la Fiera, pur mantenendo il suo carattere squisitamente agricolo, ha assunto una notevole importanza anche nei settori merceologico e tecnologico ed è uno degli eventi autunnali più importanti del territorio, con rilevanza extraregionale. Nelle ultime edizioni si sono registrate un centinaio di ditte espositrici, 300 bancarelle di merci varie e 40 spettacoli viaggianti.
Vedi il programma completo www.fieradiarsego.it



