Benvenuti nel Comprensorio Turistico del Camposampierese

Benvenuti nel Comprensorio Turistico del Camposampierese

E questa nostra vita, via dalla folla, trova lingue negli alberi, libri nei ruscelli, prediche nelle pietre, e ovunque il bene.” William Shakespeare

Piacere, questo è il Camposampierese. Un territorio che è insieme tradizione, devozione, cultura, natura, villeggiatura, cicloturismo, centuriazione romana. L’itinerario qui proposto vi condurrà alla scoperta dei Comuni della Federazione del Camposampierese, un’area che si sviluppa a nord di Padova, caratterizzata da una forte vocazione rurale.
Sono due i tratti che plasmano la morfologia della zona: un paesaggio lineare e geometrico, disegnato all’alba del I secolo a.C e che caratterizza il Graticolato Romano dell’Agro Padovano e una natura resa particolarmente rigogliosa dai numerosi fiumi di risorgiva. Le tracce della Centuriazione Romana sono riunite nel Museo di Borgoricco, luogo che raccoglie il genius loci della zona e inserito in una struttura progettata dall’architetto Aldo Rossi.
La campagna è invece dominata dalla presenza di numerose vie d’acqua e di importanti aree naturalistiche: quella sul fiume Sile è un esempio.
Il Camposampierese è un reticolo di piste ciclabili e il percorso che vi proponiamo è molto semplice, da svolgere in piena autonomia, in sella alla bicicletta e adatto a ogni tipo di gamba, anche alle famiglie con bambini.

Questo percorso ideale è di due giorni.

Partendo da Padova dovete seguire le indicazioni del Cammino di Sant’Antonio verso nord: con il fiume Muson dei Sassi al vostro fianco arriverete dopo circa 20 km a Camposampiero. La cittadina rappresenta uno snodo fondamentale per comprendere appieno la figura di Sant’Antonio, che nel romitorio sul Noce ha trascorso le ultime settimane di vita terrena. I Santuari Antoniani di Camposampiero a lui dedicati sono scrigni di una storia intensa, espressa anche nella decorazione pittorica presso il Noce, opera di una scuola di affrescanti del Cinquecento dalla città di Padova. All’ombra delle due torri medievali si conclude la visita a Camposampiero e di nuovo in sella alla bicicletta si imbocca la pista ciclabile Treviso-Ostiglia in direzione est. Superata Loreggia si giunge a Piombino Dese, seconda tappa del nostro itinerario. La pista ciclabile, definita dalla Regione Veneto come Itinerario 5 (I5), ripercorre una vecchia ferrovia. Ombreggiata da robinie, aceri e querce, la pista è una sorta di bosco lineare interrotto solo dalle originali stazioni ferroviarie, oggi in via di valorizzazione. La sosta a Piombino Dese ci permette di recuperare una delle identità chiave di questo territorio: la presenza di ville venete e dimore storiche. Nel cuore del paese sorge Villa Cornaro, nobilissima architettura e primo grande trionfo di Andrea Palladio. La villa è Patrimonio dell’UNESCO ed è attualmente in corso di ristrutturazione. Ripresa la pista ciclabile si giunge al Bike Park km 99, uno spazio attrezzato per chi pedala. Vi suggeriamo di sostare qui per riprendere energia e affrontare la seconda parte della visita che vi porterà alla scoperta della splendida Ca’ Marcello. Sorta nel Cinquecento, la villa fu allargata e decorata verso la metà del XVIII secolo: è oggi aperta regolarmente ogni prima e terza domenica del mese e in occasione di altri eventi che si svolgono. Si conclude così una giornata memorabile nella quiete di un territorio rurale.

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