Nel territorio del Camposampierese sono disseminate decine e decine di testimonianze di ville, palazzi e dimore che spaziano dal Quattrocento al Settecento. Rappresentano la testimonianza principale della lunga dominazione della Serenissima Repubblica sul comprensorio, le Ville Venete sono vere e proprie fabbriche del loro tempo. Offrono ampi giardini e parchi arricchiti da interessanti specie botaniche e alberi secolari; gli interni affrescati completano l’esperienza di visita. Scopriamo assieme le principali ville aperte e visitabili nel territorio
Villa Ca’ Marcello – Via dei Marcello, 13 Piombino Dese
Ca’ Marcello svela al visitatore il fascino segreto della vita di villa. Qui i nobili proprietari vivono e accolgono gli ospiti da cinque secoli e la visita guidata da loro condotta è una perfetta immersione nell’eterna bellezza di questa villa. Ca’ Marcello, splendida villa di origine cinquecentesca, fu ampliata, interamente decorata ed arredata nel ‘700. Grazie alla passione dei proprietari, la villa colpisce per il perfetto stato di conservazione di tutti gli arredi originali, gli oggetti d’arte, gli affreschi e le imponenti opere in stucco forte veneziano che custodisce. L’armonioso giardino all’italiana e il grande parco in stile inglese avvolgono la villa donandole equilibrio e pace. Questa dimora fu sempre dimora privata, ed è ancora oggi abitata dai Conti Marcello, custodi di delle sue storie, di numerosi aneddoti e di antiche tradizioni.
Villa Cornaro – Via Roma, 35 Piombino Dese
Nobilissima architettura e primo grande trionfo di Andrea Palladio che realizzò un sogno: un palazzo di città costruito in campagna. Era il 1552 quando il nobile Giorgio Cornaro volle edificare la sua nuova residenza di campagna, oggi Patrimonio dell’UNESCO.
Il Palladio optò per un unico corpo a pianta quadrata con due facciate, pronao in aggetto e duplice ordine di colonne. Il bugnato decora le pareti e il timpano sormonta il duplice colonnato in un gioco sapiente di equilibrio armonico.
All’interno della villa vi sono una serie di 6 statue che raffigurano membri illustri della famiglia Cornaro (1589-90), opera di Camillo Mariani. Una grandiosa serie di riquadri a stucco di Bortolo Cabianca (1716) incorniciano un progetto di 104 affreschi a tema biblico compiuto da Mattia Bortoloni tra il 1716 e il 1718. L’originale ciclo pittorico, di ispirazione massonica, è caratterizzato da esibizioni formali “tardo-manieristiche” e una grazia figurativa che si inoltra nel rococò.


