Articolo di Alberto Visonà
Bello e perfetto, rifinito con cura nei suoi particolari: questa la definizione di ‘gioiello’ che potete trovare sfogliando un dizionario. Ed è questa la descrizione che meglio si addice all’Oratorio di San Nicola da Tolentino, gemma forse non tra le più conosciute, ma certamente una delle più luminose tra quelle incastonate nello splendido anello di brillanti che è la città di Vicenza.
Fu edificato all’inizio del XVI secolo, commissionato dalla Venerabile Confraternita di San Nicola da Tolentino, costituitasi a Vicenza pochi anni prima e che aveva un altare nella vicina chiesa di San Michele degli Agostiniani (distrutta nel 1812). I padri agostiniani cedettero alla confraternita parte del sagrato davanti alla chiesa per permettere la costruzione di un oratorio. Nei secoli successivi fu allungato, innalzato e infine terminato con la costruzione della semplice e bella facciata, presumibilmente opera del Bottiron.
All’interno dell’Oratorio si possono trovare numerose opere, sia lungo le pareti che sul soffitto, che descrivono avvenimenti della vita di san Nicola da Tolentino.
Antonio Zanchi, Giuseppe Alabardi detto ‘degli Schioppi’, Giovanni Cozza e altri artisti si sono alternati per impreziosire con le loro tele l’interno dell’Oratorio, ma sono stati soprattutto i due grandi rivali, tra i massimi esponenti del ‘600 vicentino, Giulio Carpioni e Francesco Maffei, a sfidarsi a ‘colpi’ di pennello per consegnare alla nostra vista i capolavori, posizionati entro i sontuosi riquadri in stucco barocco realizzati da Rinaldo Viseto, che ancora oggi possiamo ammirare estasiati.
La messa in opera terminerà alla fine del ‘600. L’ultima ‘ciliegina’, nel 1946, sarà il posizionamento sull’altare maggiore della Pala della Trinità, capolavoro di Francesco Maffei.
Non ci resta che suggerirvi, ora che i rigori invernali stanno per lasciare il posto ai primi tepori primaverili, di incamminarvi per visitare la nostra bella città e, se nel vostro deambulare vi trovate a passare per Contrà Barche e il teatro Astra fa bella mostra di sé sulla vostra sinistra, di proseguire fino a Contrà Busa San Michele per poi girare ancora a destra per Stradella San Nicola. L’orario di apertura non è molto ampio (sabato 10-12, domenica 15-18), ma ne varrà la pena. Buona visita.

