da www.metropolitano.it
Il Veneto è da sempre un centro artistico e artigianale di rilievo e tutt’oggi riesce nuovamente a stupire per queste sue peculiarità, portando con successo nel mondo della moda scelte stilistiche innovative. Capaci di farsi amiche dell’ambiente tramite l’utilizzo di materiali naturali o di riuso. Un fattore per nulla trascurabile tenendo conto che la moda è causa del 20% dell’inquinamento idrico globale e dell’oltre 8% di tutti i gas serra emessi nella nostra atmosfera. Il principale responsabile di questo fenomeno inquinante è da ricercare nella diffusa Fast Fashion, una realtà stilistica che per mantenere bassi i costi, spesso fa dello sfruttamento di persone, anche minori e dell’utilizzo di materiali scadenti e per giunta tossici, i punti fondamentali per riuscire in breve tempo, a riprodurre le novità stilistiche presentate nelle più famigerate sfilate.
A fronte di questa realtà, troviamo quella degli stilisti veneti, che hanno fatto dell’eco sostenibilità il punto di forza del proprio marchio. Come l’abito da sposa in fibra di menta presentato alla passata edizione della Venice Fashion Week, dalla stilista Gabriella Marin, originaria di Schio e famosa per la sua capacità di coniugare design innovativo e tradizione sartoriale in maniera sostenibile.
Anche a Venezia c’è una stilista green, si chiama Alessandra Micolucci. Il suo lavoro artistico rende omaggio alla natura tramite l’utilizzo di tessuti in fibre naturali e biologiche come l’ortica, canapa, lino e cotone. Ogni pezzo, lasciato del colore naturale tipico della fibra di cui è composto, viene poi dipinto a mano, uno ad uno, riga per riga, pois dopo pois: questo conferisce ai capi una “identità unica”. Fonte di ispirazione per le sue opere sono le subculture e le culture tribali.
Un caso particolare ma non unico, perché parlando sempre di tinture naturali troviamo anche Matteo Ward che insieme a Victor Santiago, Silvia Giovanardi e Susanna Martucci, ha ideato Graphi-Tee™, una t-Shirt in cui il tessuto è stato tinto nella grafite scartata oggi dalle industrie del tech, conferendoli una colorazione di un grigio tenue che oltre ad essere eco friendly è anche amica della pelle, in quanto non viene esposta a tinture chimiche.

