La lunga storia dell’occhiale

La lunga storia dell’occhiale


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La storia degli occhiali è un racconto esemplare della società, ne svela manie, abitudini, vezzi, una società che si è trasformata nel tempo lanciando segnali di cambiamento anche attraverso l’arte, il design, la moda e gli accessori. Una storia piena di fascino, che vale la pena conoscere fin dal suo principio.

Prima dell’inizio
Nella Preistoria, un eschimese, accecato dall’intenso bagliore del riflesso sulla neve, aprì una fessura su un pezzo di osso e se lo legò sugli occhi. Con questo nuovo accessorio erano appena stati inventati gli occhiali da sole.
I primi esemplari furono realizzati dagli Inuit per proteggersi dal riverbero della neve e del ghiaccio. Si trattava di montature senza lenti vere e proprie, in legno o ossa animali, generalmente di tricheco, con una fessura che permetteva una visuale ristretta ma priva di riverberi.
In Cina, racconti di più di duemila anni fa parlano di occhiali in quarzo, che secondo le credenze dell’epoca miglioravano la visione attraverso una forza magica racchiusa nel minerale. Il quarzo, infatti, impediva il passaggio della luce del sole, e per questo motivo si aggiudica il titolo di primo occhiale da sole conosciuto.
La lente ottica è ancora lontana da questi primi rudimentali esemplari di occhiali, anche se in realtà l’uomo sapeva molare lenti sin dall’antichità, che utilizzava per scopi ben diversi, come generare calore o per creare il fuoco.
I primi occhiali
L’invenzione degli occhiali risale al 1287, creati da un monaco di Firenze di nome Salvino degli Armati. Anche se l’accesa disputa con altre città come Pisa e Venezia, dove si pensa siano state inventate le lenti, lascia ancora margine al dubbio nell’attribuzione di queste invenzioni.
Il primo occhiale era composto essenzialmente da due lenti legate al centro con un rivetto, un semplicissimo occhiale da naso. Tenere in equilibrio sulla punta del naso questi occhiali richiedeva una certa destrezza, e ci vollero altri 400 anni prima che fosse inventata una forma più pratica di usare gli occhiali.
Esteticamente non erano molto attraenti, ma gli uomini che usavano gli occhiali erano avvolti da un’aurea speciale. In quest’epoca indossare lenti graduate era segno di statuto e di prestigio.
Il rinascimento degli occhiali
Con l’ingresso nell’epoca rinascimentale, l’alfabetizzazione diventò più comune, e il primo paio di lenti unite da un rivetto fu sostituito da montature con ponte fisso, conosciute come occhiali. Questi occhiali si equilibravano precariamente sul naso, pur essendo un po’ più stabili delle lenti rivettate. I materiali utilizzati per produrli erano i più svariati, il legno, la tartaruga, l’avorio, l’osso, la pinna, l’argento, l’oro, il corno.
L’evoluzione portò nel tempo alla ricerca di materiali che dessero maggiore flessibilità al ponte. In Germania venne sviluppata una montatura fatta interamente di filo di metallo piatto. Oltre alla flessibilità, i pregi di questi occhiali erano il costo, molto basso, e la riproducibilità in grandi quantità, e per questo divennero molto popolari.
I primi occhiali con le aste
A mano a mano che si diffondeva l’uso degli occhiali fra la popolazione in generale, il misticismo che provocavano nelle epoche passate svanì, sostituito da uno stigma. La gente non associava più gli occhiali alle classi sociali più alte, indossarli indicava un’incapacità fisica e una debolezza. Se a questo aggiungiamo il fatto che per renderne più pratico l’utilizzo venivano impiegate delle strisce di cuoio da legare intorno alle orecchie, gli occhiali cominciarono ad assumere  sempre di più l’aspetto di una protesi, considerati come una stampella.
Solo nel XVIII secolo, con il brevetto delle asticelle, gli occhiali assunsero la forma e l’aspetto che ora conosciamo. Gli occhiali potevano essere finalmente utilizzati sul viso senza doverli equilibrare per non farli cadere. Nonostante questa grande rivoluzione, rimasero comunque segnati con il marchio del disonore, almeno fino all’alba del XX secolo.
Nel secolo successivo, con una serie di innovazioni legate al campo metallurgico, gli occhiali diventano più leggeri e pratici e ancora più economici di tutti quelli fino ad allora prodotti. All’inizio del ‘900 la montatura in metallo sottile era diventato uno standard, come possiamo apprezzare dalle foto allegate.

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