Articolo tratto dal sito: www.pontedipiave.com
Orti urbani per l’invecchiamento attivo: premiata l’idea di una casa di riposo trevigiana
Una buona notizia per Ponte di Piave e la cooperativa “Insieme si può”, che gestisce la locale Casa di Riposo, che ha ottenuto un contributo di sedicimila euro dalla Regione del Veneto per il progetto sull’invecchiamento attivo, nato tra il 2017 e il 2018 grazie all’interessamento dell’amministrazione comunale del sindaco Paola Roma». Invecchiare in salute è un tema che sta particolarmente a cuore degli amministratori regionali, tanto che nel 2018 il Consiglio regionale ha approvato un piano per la promozione e la valorizzazione dell’invecchiamento attivo stanziando un milione di euro per l’anno appena concluso. Anche la cooperativa Insieme si può, che gestisce il Centro Servizi G. Marin in collaborazione con l’Istituto comprensivo e l’asilo nido Bimbi Ponte, ha presentato un progetto per attività sugli orti urbani che favoriscono la socializzazione con tutti gli attori incluse le famiglie, e che coinvolgono bambini e anziani in una nuova relazione intergenerazionale. I percorsi di cittadinanza attiva sono particolarmente importanti perché favoriscono i rapporti interpersonali tra cittadini e, soprattutto, numerose attività destinate agli anziani, permettendo contestualmente la creazione di luoghi urbani verdi e curati.





