Cos’è la fibra di cellulosa per isolamento?
È una delle scelte più ecologiche e performanti nel campo della bioedilizia. È un materiale isolante naturale, realizzato prevalentemente da carta riciclata (come giornali) trattata con sali minerali (es. boro o sali di ammonio) per resistere al fuoco e prevenire muffe e parassiti.
Viene usata sotto forma di fiocchi o pannelli, applicata tramite insufflaggio (iniezione nelle intercapedini) o posa libera (sottotetti non abitabili).
Vantaggi
• Naturale ed ecologica (realizzata da materiale riciclato)
• Ottimo comfort estivo e invernale
• Facile da installare (soprattutto insufflaggio)
• Isolamento acustico molto buono
• Traspirante, aiuta a prevenire muffe e condense
• Costo competitivo rispetto ad altri isolanti naturali
Dove si usa
• Intercapedini di pareti (muri perimetrali)
• Tetti ventilati
• Sottotetti e solai
• Controsoffitti
• Pavimenti (meno comune)
La posa della fibra di cellulosa richiede cura nella preparazione, attrezzatura specifica e controllo di spessore e umidità. Se eseguita correttamente, garantisce eccellenti prestazioni termiche e acustiche, insieme a un basso impatto ambientale.
1. PREPARAZIONE DEL CANTIERE
• Valutazione preliminare
◦ Verifica dello spessore utile delle intercapedini (pareti o sottotetto).
◦ Controllo di eventuali ponti termici, crepe o fessure da sigillare.
◦ Accertarsi che le superfici siano asciutte e prive di muffe o lesioni.
• Protezione e sicurezza
◦ Stendere teli protettivi sui pavimenti e coprire mobilio e aperture.
◦ Operatori con DPI (mascherina FFP2, guanti, occhiali protettivi).
◦ Segnaletica di cantiere e accesso riservato solo agli addetti.
2. METODI DI POSA
A) Insufflato a secco
• Dove: nelle intercapedini di muro, in sottotetti non abitabili, sotto coperture ventilate.
• Come: 1. Si praticano aperture di servizio (fori Ø 80–100 mm) nei giunti tra mattoni o pannelli.
2. Tramite un’apparecchiatura con ventilatore e coclea, la fibra sfusa viene soffiata all’interno, uniformemente fino a raggiungere la densità desiderata (30–70 kg/m³).
3. Chiuse le aperture con tappi o piccoli casseri in laterizio.
• Spessore consigliato: minimo 15 cm per le intercapedini murarie; 30–40 cm nei sottotetti per un buon R‑value.
B) Posa libera (sottotetto non ventilato)
• Dove: piano orizzontale del solaio, sotto la copertura.
• Come: 1. Dopo aver steso un telo traspirante o freno vapore (lato caldo), si sparge la fibra con pala o soffiatore.
2. Si livella con rastrello per ottenere spessore omogeneo (consigliati 30–40 cm).
3. Eventuale fissaggio di reti elastiche sopra per trattenere il materiale.
C) Pannelli o pannelli semirigidi
• Dove: controsoffitti, pareti interne (isolamento a vista), pareti divisorie.
• Come: 1. Misurare e tagliare i pannelli alla misura del vano studio.
2. Inserire a pressione tra montanti e guide; dove necessario fissare con supporti o graffe.
3. Completare con freno vapore e sistema di finitura (cartongesso, tavelle, ecc.).
3. ATTREZZATURE NECESSARIE
• Soffiatore/insufflatore con coclea e motore da 3–5 kW.
• Tubi flessibili Ø 60–80 mm, lunghi a sufficienza per raggiungere tutti i punti.
• Trapano a colonna o carotatrice per praticare i fori di insufflaggio.
• Rastrelli e pale per livellare la fibra in posa libera.
• Marcatori visivi (bandierine) per controllo spessore interno.
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