Diorama di una cantina del passato, ricostruzione di un mondo antico.

Diorama di una cantina del passato, ricostruzione di un mondo antico.


PRIMA PUNTATA DI PRESENTAZIONE DELLA VITA RURALE DELLA PRIMA META’ DEL SECOLO SCORSO

Che fosse aerata, buia e fresca: questa erano le caratteristiche fondamentali delle cantine dei nostri nonni, locali fondamentali per l’economia domestica del passato.

Da una parte davano lo spazio ad alcuni degli attrezzi dedicati alla trasformazione dei prodotti della terra, ma avevano principalmente la funzione di conservare gli alimenti raccolti durante la bella stagione per l’inverno.

E nella nostra fedele riproduzione in scala, curata nei minimi dettagli dall’appassionata artigiana del legno Ivana Pellanda, di Campo San Martino, possiamo riconoscere la macchina per sgranare le pannocchie, quella per macinare l’uva e la tavola per confezionare i salami. In particolare colpisce la presenza di un pensile in legno, dalle forme semplici ma di estrema importanza in quanto destinato a proteggere dagli insetti i formaggi, il burro e salumi vari.

Protagonista della scena il nostro padre di famiglia, intento a travasare il vino, circondato da damigiane botti e oggetti di uso comune come il tino per lavare i panni e alcuni giochi da cortile che facevano la gioia dei più piccoli.

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